Da un certo momento in avanti della storia (forse dalla prima rivoluzione industriale) la parola d’ordine è stata “trasformazione”. L’utilizzo di nuove materie prime, l’organizzazione differente del lavoro, la nascita della classe operaia ha portato progresso, occupazione, benessere, ma poiché ogni medaglia ha il suo rovescio anche inquinamento, sfruttamento, problemi sociali, globalizzazione.
…Questo particolare progetto nasce dall’incontro fra la ricerca di Caterina Tosoni e le caratteristiche del cantiere che ha ospitato l’installazione. Il concetto di fondo è sostenibilità, un termine oggi abusato e frainteso.
… Gli è complice in questa avventura Ivan Scotti, fotografo che è stato in grado nei suoi scatti di estrinsecare bene l’intreccio di ferro, mattoni, plastica, arte, architettura, scienza e poesia, quasi esse si compattassero in un magma organico nuovo, in grado di parlare singolarmente a ogni competenza, ma soprattutto coralmente a nuove coscienze.
Questi scatti, essi stessi artistico veicolo di significati improvvisamente mutati e altri, documentano una sorta di vera e propria performance da cui chiara emerge la relazione reale e metaforica tra le sculture e gli elementi del cantiere.
Raffaella A. Caruso
Questa pubblicazione è stata realizzazta grazie al contributo della Società Trevisan Group s.r.l., proprietaria anche del cantiere Silvadomus, che ha ospitato il progetto.